Esposizione

Museo esternoIl Museo Etnografico sulla Lavorazione del Legno trova sede in un rustico ristrutturato che fa parte del quattrocentesco complesso edilizio fatto edificare dai nobili Priorato e passato poi alla fine del Cinquecento ai Gandin.

Scomparsa nel corso del tempo la villa, gli edifici che ancora compongono la bella corte sono stati ormai quasi interamente acquisiti dal Comune di San Vito di Leguzzano per realizzarvi strutture di interesse pubblico.

Il porticato.

Il porticato e gli altri spazi esterni del Museo ospitano i pezzi più grandi dell’esposizione.
Vi è riposta, al riparo dalle intemperie, una collezione di carri agricoli, carriole e grandi strumenti di lavoro quali presse e mole.

Il portico è anche lo spazio di socializzazione proprio del Museo, quello spazio dove chi passeggia per le strade del centro del paese si ferma per un saluto, lo spazio che ospita le manifestazioni come concerti, proiezioni e performances artistiche.

L’interno.

L’interno, pur presentando strumenti e metodi di lavoro del falegname, non è organizzato cercando di riprodurre l’ambiente di lavoro dell’artigiano. Si è scelto invece di guidare il visitatore in un percorso che lo porti dal campionario di essenze lignee usate dai nostri maestri, alla finale realizzazione della ruota per il carro.

Il piano terra.

Piano terraAl centro della sala, domina il grande banco da lavoro, centro anche dell’attività dell’artigiano del legno.

Girando attorno al banco, il visitatore viene per prima cosa guidato alla scoperta delle caratteristiche del legno, materia prima per il nostro artigiano, e delle varie sue essenze.

Seguendo il percorso del legno, dal bosco alla ruota, si passa per tutte le attività intermedie, ecco quindi il taglio del bosco, con i suoi strumenti come le seghe e le scuri.

Di qui il falegname passa a tagliare e sgrossare, prima con seghe ed altri strumenti da taglio, per passare poi alle pialle.

Si inizia poi ad addentrarsi nella costruzione degli oggetti, chiodi e colla servivano per assemblare varie parti di un oggetto, con gli scalpelli e le sgorbie si praticavano scanalature e fori.

Non si deve comunque dimenticare che erano gli stessi artigiani a costruirsi da soli tutti gli strumenti di lavoro, pensiamo ad esempio alle morse ad ai morsetti i cui “vermi” (la vite interna) venivano fabbricati con un apposito strumento.

La visita del piano terra si conclude sul banco di lavoro, dove lo staff del Museo propone una dimostrazione pratica del funzionamento di alcuni strumenti, incoraggiando il visitatore a provare di persona.

Al piano terra è anche presente un piccolo bookshop dove è possibile acquistare la guida del Museo ed altre pubblicazioni interessanti.

Il primo piano.

Continua il percorso con strumenti comuni agli artigiani del legno, prima gli strumenti del forare, come trivelle, succhielli e gli affascinanti trapani a mano.

Si passa poi ai vari strumenti di misura con il metro, le squadre di varie angolature e i fondamentali compassi.

Due grandi strumenti occupano il centro della sala e testimoniano il genio dei loro costruttori. Sono il tornio e la sega a nastro. Il primo viene usato per intagliare il legno in forme circolari perfettamente regolari, la seconda è il simbolo dell’avanzamento tecnologico in corso nell bottega del falegname.

Primo pianoDi qui in poi il nostro falegname si specializza, iniziamo infatti ad addentrarci nel discorso più specifico della produzione dei carri a trazione animale, le più importanti “macchine” del mondo agricolo.

Il carro viene analizzato in ogni suo componente e nelle modalità di costruzione.

Vengono esposte in particolare le procedure di creazione della ruota in legno, con sezioni delle parti ed analisi dei metodi di fabbricazione.

Complementare al timone del carro è il giogo, indispensabile per la trazione da parte degli animali, questo componente veniva spesso realizzato da artigiani specializzati.

La Cantina.

Tuttora in fase di allestimento, la cantina ospiterà quella parte dell’esposizione che riguarda la produzione e la conservazione del vino.
Attualmente è sede di interessanti mostre temporanee.